AL VIA LA TERZA EDIZIONE TRA DESIGN. MODA E ARTE

Si preannuncia di assoluto rilievo internazionale la terza edizione di comON.

 

Si preannuncia di assoluto rilievo internazionale la terza edizione di comON - il primo sistema di creativity sharing su scala mondiale volto a individuare e a supportare i giovani talenti più promettenti negli ambiti della moda, del design e dell’arte avvicinandoli fattivamente al mondo dell’industria -  forte dei risultati di pubblico e di critica ottenuti nell’ultimo passaggio. Un progetto multidisciplinare unico ed esclusivo che nasce nel 2008, sotto l’egida di Confindustria Como,  dall’intuizione di un gruppo di giovani imprenditori lariani del settore tessile e con il prezioso contributo di Li Edelkoort, secondo il Times la più nota trend forecaster al mondo, con l’obiettivo di rappresentare un laboratorio di formazione permanente non solo e non tanto come attività di talent scouting ma piuttosto come “hub della creatività” europea,  qualificato crocevia di sensibilità che possa aiutare i giovani nella ricerca della propria destinazione e che trova in Como e nella sua straordinaria tradizione e vocazione la sua collocazione naturale.

L’importanza e la valenza assoluta di comON risiedono nella capacità di coinvolgere i più talentuosi creativi europei attivando rapporti di collaborazione con le aziende di moda e design e supportando concretamente le loro ambizioni E sono già diversi i giovani che oggi lavorano grazie a comON.

Sarà l’acqua il tema centrale di questa edizione che attraversa i tre ambiti disciplinari dell’appuntamento (design, moda, arte) e che accompagnerà i più talentuosi giovani creativi europei all’evento culminante del progetto comON, ovvero “La settimana della Creatività” che si terrà dal 17 al 24 di ottobre a Como e che vede la città lariana vibrare di energia creativa, vestirsi di giallo e ospitare mostre, eventi e laboratori in cui i veri protagonisti sono proprio i giovani e i loro lavori.

 

comON Design (con il patrocinio di ADI, Associazione Design Industriale Lombardia)

Sempre a cura di Taissa Buescu, giornalista e curatrice nel settore design, comON Design Workshop 2010 proseguirà sul tema del riciclo. Ma quest’anno tutto girerà intorno al “riciclo di un’idea” per rivisitare pezzi e/o materiali di collezioni fuori produzione, macchinari o tecniche non più utilizzati senza escludere lo scarto industriale.  Quest’anno i giovani partecipanti al workshop non verranno nominati dalle scuole ma selezionati attraverso un concorso destinato a laureandi e/o neolaureati in disegno industriale di tutta Italia. Il concorso selezionerà i candidati - che si iscriveranno in coppia – sulla base dei progetti del loro portfolio accademico. Il bando è stato lanciato in concomitanza con il Salone del Mobile 2010 e pubblicato sul sito di comON (http://designcontest.comon-co.it). A giudicare i lavori dei candidati, una giuria di profilo internazionale composta Luisa Bocchietto (presidente dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale), Silvana Annicchiarico (Direttore del Triennale Design Museum), Rossana Orlandi (gallerista e talent scout), Paola Navone (designer) e Piero Lissoni (designer)

Alle coppie di laureandi/neolaureati vincitori del concorso verrà offerto uno stage di un mese circa (3/4 settimane) all’interno delle undici aziende partecipanti (ARFLEX, BAXTER, DESALTO, GALLOTTI&RADICE, LEMA, LIMONTA, LIVING DIVANI, MOLTENI&C, OMP PORRO, POLIFORM e TRE P TRE PIU’). Ogni coppia sarà indirizzata ad un’azienda a seconda della valutazione dei tutor/designer Massimiliano Adami e Lorenzo Damiani. Durante lo stage i laureandi/neolaureati conosceranno la produzione industriale, studieranno i pezzi e/o i materiali da riciclare (collezioni fuori produzione, macchinari o tecniche non più utilizzati, lo scarto, ecc) per progettare e produrre, sempre in coppia e all’interno dell’azienda, un prototipo a partire dal riciclo di questi pezzi e/o materiali.

Gli undici prototipi realizzati costituiranno la comON Design Exhibition che si inaugurerà il 17 ottobre.

 

comON_Fashion

L’attività del settore tessile consente di avvicinare gli oltre trenta più talentuosi e promettenti fashion designers selezionati dalle più qualificate istituzioni europee attive nell’ambito del talent scouting, alla realtà produttiva del settore tessile comasco, attraverso stage formativi in azienda di sei settimane ciascuno, visite guidate ai principali centri di eccellenza del territorio lariano, conferenze e laboratori di carattere formativo.

 

 

comON_Art

comON 2010 propone un grande evento nel campo dell’arte. Si tratta della realizzazione in Piazza Volta dell’installazione artistica di Caterina Aircardi, “Armonia di inversioni”, che ha vinto il concorso d’arte contemporanea “creatività sostenibile” nell’ambito del comON Art Project 2009. Anche in questo caso l’inaugurazione si terrà nel contesto della settimana della creatività. L’installazione delle opere d’arte vivacizzerà Piazza Volta e darà visibilità a comON nel cuore della Città, così come il posizionamento della comON Design Exhibition in Piazza Verdi.

Il percorso connesso con Armonia di Inversioni prevede anche una tappa milanese di comON, per la presentazione del progetto presso l’Accademia di Brera.

 

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La mostra evento“H2O_ nuovi scenari per la sopravvivenza”

Progettare l’acqua sembra un assurdo. Ma dal momento che sempre più dovremo confrontarci con temi ambientali, allora il design non può esimersi dal progettarla in tutte le sue vesti. E’ da questa riflessione che è iniziato il lungo lavoro del curatore della mostra e del saggio H20 Nuovi scenari per la sopravvivenza, l'architetto Roberto Marcatti. Ha chiamato a raccolta 100 tra architetti, grafici, designer che con tavole, disegni, schizzi, progetti e provocazioni hanno affrontato un tema sempre più attuale e urgente: l’acqua. L’ambizioso filo conduttore del progetto è stato fin da subito quello di fare si che questi professionisti rivendicassero la vocazione sociale e civile della cultura del progetto e della comunicazione sottolineando i legami profondi che la stessa ha con l’attualità e con i problemi irrisolti del vivere quotidiano. E forse per la prima volta questi interpreti sono usciti da un interesse di “classe" e liberamente hanno denunciato professionalmente ciò che non è etico e non risponde a un interesse sociale. Appositamente il curatore architetto Marcatti ha voluto rimanere alla finestra evitando di partecipare con una propria tavola in modo da garantire una situazione super partes, sapendo comunque che i partecipanti non sarebbero stati in grado di trovare soluzioni concrete a tutti i problemi. Tuttavia il progetto “acqua" ha centrato il suo obiettivo: la cultura del progetto con questa iniziativa si è adoperata spontaneamente , senza nessun ritorno, mettendosi in gioco a sostegno di un credo, con la coscienza di poter prendere parte a un disegno di più ampio respiro.